Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Vergine – Settimana dal 11 al 17 febbraio

Fortunati dal 24 agosto al 22 settembre

Ingrediente speciale: Sedano e ravanelli
Verdura Porta Fortuna: Legumi e sedano fresco da mangiare crudo
Lo Chef consiglia: Amici della #VERGINE, mio stesso segno, periodo un po' complicato ma Simon ci mette a conoscenza di avere la Luna a favore e significa che ci permette di prepararci, di raccogliere informazioni o documentazioni da presentare per un incontro/confronto che verosimilmente avremo la prossima settimana. Ok, ricevuto... intanto anche il carnevale arriva, io sono un cuoco e magari voi no ma a noi in generale piace sporcarci le manine e divertirci di tanto in tanto con gli esperimenti e questa settimana mi dedicherò alle Bugie, in Piemonte si chiamano così! Da voi? ... aggiungo anche che questa settimana consiglierei qualche zuppa o primo piatto tipo minestra o zuppa capace di ristorare pancia e anima!
Piatto della settimana: Pasta e fagioli
Frutto magico: Mele (e Bugie ripiene di mele e scorza d'arancia)
"La bellezza salverà il mondo." Fëdor Dostoevskij
Forse non tutti sanno che...?

La storia delle chiacchiere di Carnevale affonda le sue radici nell’antica Roma. Venivano preparate in concomitanza con i Saturnali, una festa molto simile al Carnevale di oggi. In questo momento dell’anno i canoni sociali non esistevano più, venivano imbanditi banchetti e feste popolari.

Uno dei simboli dell’eccesso erano le frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale e distribuiti alla folla per le strade dell’antica Capitale. Nel suo De re coquinaria, Apicio – gastronomo della Roma antica – descrive la preparazione delle chiacchiere come “frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”.

Nella Roma odierna le chiacchiere si chiamano frappe, un nome completamente diverso rispetto a Chiacchiere, ma non è il solo. Se a Milano, in Sicilia e nel Lazio (ma non a Roma) conservano il nome originale, in Toscana vengono conosciute come cenci o donzelle. In Emilia “copiano il romanesco” frappe, sfrappole o intrigoni, in Trentino sono i crostoli, in Veneto diventano galani, mentre in Piemonte e in Liguria assumono l’appellativo di bugie.
Ancora: in Valtellina si chiamano manzole, maraviglias in Sardegna, guanti nel Casertano, lattughe a Mantova, merveilles in Valle d’Aosta, saltasù nel bresciano.

In collaborazione con le fonti web
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