Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Toro – Settimana dal 10 al 16 maggio

Category : Segni di Terra Toro

Fortunati dal 21 aprile al 20 maggio

Ingrediente speciale: Erbe aromatiche fresche.
Verdura Porta Fortuna: Piselli freschi. Pomodori. Patate.
Lo Chef consiglia: Molte cose bollono in pentola, bolle la luna nel tuo cielo, con carote, piselli e patate in umido! Bolle l'ingrediente della stabilità e in cucina si traduce con la sicurezza, quegli ingredienti che devono esserci sempre in un menù, e chi ha lavorato in un ristorante sa benissimo che le patate non devono mai mancare. Il menù di questa settimana potrebbe essere all'insegna delle patate, meglio se bollite e al vapore. Ottime se mangiate con la buccia, che va ben lavata. Insomma cerca stabilità in ciò che mangi, ti infonderà un senso di preparazione a ciò che dovrai affrontare.
Piatto della settimana: Spezzatino di maiale in umido con patate e piselli freschi. Patate in insalata con pomodori e timo.
Frutto magico: Fragole e fragole con gelato. Bene le noci.
“Credo che sia un artista chiunque sappia fare bene una cosa; cucinare, per esempio.” Andy Warhol
Forse non tutti sanno che...?

Le puntarelle sono i germogli di una particolare varietà di cicoria catalogna che si presenta come un cespo di foglie di un bel verde intenso e di forma allungata, con la costa bianca e la parte verde seghettata. All’interno del cespo si trovano i talli, delle cimette simili per aspetto ad asparagi bianchi. Questi talli, che sono i germogli della cicoria che sta per spigare, cioè prepararsi a produrre fiori e semi, sono quelli da cui si ricavano le puntarelle. I talli hanno un caratteristico e gradevole gusto lievemente amarognolo, sono tenere e croccanti e in cucina sono consumate sia crude che cotte. È difficile dare un’origine a questo ortaggio, talmente antico da essere citato in uno scritto del 1550 a.C., anche Plinio ne parla perché conosciuto nell’antico Egitto. Addirittura Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, consigliava questa verdura adatta alle malattie del fegato.
In Italia, la coltivazione e il consumo di questa varietà di cicoria sono state per tanto tempo confinati in Puglia, in Campania e in particolare nel Lazio dove i romani chiamano i croccanti germogli della catalogna “puntarelle” e dove questa verdura diviene un piatto tipico molto apprezzato e diffuso in tutta la regione.
Le “puntarelle” sono oggi presenti sui banchi dei mercati e dei supermercati di tutta Italia e sono apprezzate in cucina non soltanto per il loro particolare sapore, ma anche per le loro qualità benefiche.

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