Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Scorpione – Settimana dal 11 al 17 febbraio

Fortunati dal 23 ottobre al 22 novembre

Ingrediente speciale: Pinoli
Verdura Porta Fortuna: Broccoli
Lo Chef consiglia: Caro #SCORPIONE è molto bella la lettura che fa Simon sul tuo segno e sul fatto che al Festival di Sanremo non ci fosse un artista in gara del tuo segno. Simon infatti dice che il tuo segno in questo periodo si sta preparando a giocare una carta importante. Beh allora preparati al meglio, arriverà il tuo momento come arriva per chiunque, tra alti e bassi conta la ciclicità ma proprio di ciclicità sta per arrivare l'evento più divertente dell'anno che è il carnevale e credo che tu abbia già in mente cosa fare, come vestirti e credo anche che tu abbia già gustato qualche tipico dolce carnevalesco! Potresti divertirti anche a fare le bugie o chiacchiere o crostoni o frappe, insomma in base alla tua origine e a dove vivi. Ti consiglio di farle magari a quattro o sei mani, insomma insieme a qualcuno.
Piatto della settimana: Bugie dolci e bugie salate ripiene di quello che vuoi
Frutto magico: Kiwi e arance
"La bellezza salverà il mondo." Fëdor Dostoevskij
Forse non tutti sanno che...?

La storia delle chiacchiere di Carnevale affonda le sue radici nell’antica Roma. Venivano preparate in concomitanza con i Saturnali, una festa molto simile al Carnevale di oggi. In questo momento dell’anno i canoni sociali non esistevano più, venivano imbanditi banchetti e feste popolari.

Uno dei simboli dell’eccesso erano le frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale e distribuiti alla folla per le strade dell’antica Capitale. Nel suo De re coquinaria, Apicio – gastronomo della Roma antica – descrive la preparazione delle chiacchiere come “frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”.

Nella Roma odierna le chiacchiere si chiamano frappe, un nome completamente diverso rispetto a Chiacchiere, ma non è il solo. Se a Milano, in Sicilia e nel Lazio (ma non a Roma) conservano il nome originale, in Toscana vengono conosciute come cenci o donzelle. In Emilia “copiano il romanesco” frappe, sfrappole o intrigoni, in Trentino sono i crostoli, in Veneto diventano galani, mentre in Piemonte e in Liguria assumono l’appellativo di bugie.
Ancora: in Valtellina si chiamano manzole, maraviglias in Sardegna, guanti nel Casertano, lattughe a Mantova, merveilles in Valle d’Aosta, saltasù nel bresciano.

In collaborazione con le fonti web
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