Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Sagittario – Settimana dal 18 al 24 maggio

Fortunati dal 23 novembre al 21 dicembre

Ingrediente speciale: Formaggi freschi.
Verdura Porta Fortuna: Piselli freschi.
Lo Chef consiglia: Tavola imbandita da verdure crude e formaggi stagionati per te Sagittario. Hai bisogno di sobrietà e di ritornare alle cose semplici della vita. Ti accorgerai che in una pietanza fatta di fave fresche, pecorino e pane casareccio, oppure piselli cotti a vapore dentro il loro baccello con grani di sale grosso, pane carasau e Castelmagno, è racchiusa una qualche magia e che questi pochi e semplici accostamenti hanno origini lontane. Queste origini le scopri pulsare dentro di te nel momento in cui si manifestano mangiando e arrivano sotto forma di emozioni. Gastronomiche appunto, siamo quello che mangiamo.
Piatto della settimana: Sedano con gorgonzola e mascarpone, piselli crudi, noci e pane integrale.
Frutto magico: Fragole con pistacchi e gelato.
“Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.” Fabrizio Caramagna
Forse non tutti sanno che...?

Il pisello – nome scientifico Pisum sativum – è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Fabaceae, originaria dell’area mediterranea e orientale. Viene coltivata per la sua parte edibile, interna al baccello: i semi, noti anche come piselli.
La pianta di pisello è composta da radici a fittone e raggiungono anche profondità pari a un metro. Poi c’è il fusto, che varia dai 50 centimetri al metro. Ci sono le foglie e i fiori da cui compare il baccello, all’interno del quale ci sono i semi commestibili, cioè i piselli.
La coltivazione del pisello è nota sin nei tempi antichi. Veniva piantato già nell’era del neolitico, insieme con i cereali. Già 8.000 anni fa se ne addomesticava la specie vegetale. Nell’antichità e soprattutto nel Medioevo è stato uno degli alimenti di base dell’area europea e mediterranea.
Alla corte dei Medici, nel XIV secolo, fu selezionata una varietà nana nota ancora oggi con il nome di piselli novelli. Andava consumata fresca. Il matrimonio con Caterina de’ Medici ne permise l’arrivo in Francia, dove i piselli – ribattezzati “petit pois” – ebbero un notevole successo. L’apice della notorietà dei pisellini fu sotto il regno di Luigi XIV, dove divennero una vera e propria moda gastronomica.
Attualmente i piselli sono largamente coltivati sia nelle zona eurasiatiche e sia in America del Nord.

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