Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Gemelli – Settimana dal 22 al 28 febbraio

Fortunati dal 21 maggio al 21 giugno

Ingrediente speciale: Acciughe.
Verdura Porta Fortuna: Cardi e topinambur.
Lo Chef consiglia: Il tuo alleato è il cibo che ti dona grandi momenti di soddisfazioni, sia nella preparazione che nel momento dell'assaggio e del nutrimento. Sei tra i segni che meglio sa trarre beneficio da ciò che risulta essere un appuntamento fisso quotidiano. A tal proposito ti consiglio di sperimentare cucina tradizionale e la tua inventiva. Avrai bisogno di persone che si prestino ai tuoi assaggi perciò, buon lavoro. Anzi, buon viaggio!
Piatto della settimana: Insalata di cardi e topinambur in crema di bagna caöda.
Frutto magico: Kiwi e pompelmi.
“L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.” Hubert Reeves
Forse non tutti sanno che...?

Non c’è solo il Gorgonzola; ci sono altri formaggi con le muffe. Acuto al sapore oppure dolce nella sua sapidità. Morbido, scioglievole o più sodo e con odore più penetrante: il Gorgonzola ha due facce, due gradazioni di piccantezza. Si tratta di uno dei massimi formaggi erborinati del mondo, un tesoro di tecnica e di storia. Riconosciuto a livello europeo fin dal 1951, è tra i più noti in Italia, tra i più esportati e fra i più contraffatti. Non tutti lo amano, come accade per cose e persone di carattere spiccato, ma i suoi fan sono in aumento. Persino il tipo compatto e superpiccante, detto “a due paste” o “antico”, che si trova più raramente e viene preferito dai gourmet, raccoglie nuovi adepti. Questa delizia appartiene a quelli che in Italia chiamiamo erborinati, formaggi che presentano venature verdi. Responsabili di questo effetto “marmorizzato” sono le muffe nobili del Penicillum Glaucum, che vengono inserite nella lavorazione per dare al formaggio la sua vena caratteristica.
Il Gorgonzola nacque, forse per caso, secoli fa: la leggenda dice di un oste intraprendente che trovò in cantina una partita di formaggio con qualche muffa e decise di servirla lo stesso, soprattutto quando i clienti erano già ben riforniti di vino e quindi non troppo sobri. Secondo i tecnici, invece, furono messi insieme per errore due latti cagliati in momenti diversi, con pastosità difficili da amalagamarsi, che produssero delle fenditure dove il siero ristagnò e ammuffì: ed ecco le striature verdognole, che da allora furono prodotte ad hoc.

In collaborazione con le fonti web
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