Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Capricorno – Settimana dal 27 al 03 maggio

Fortunati dal 22 dicembre al 20 gennaio

Ingrediente speciale: Uova.
Verdura Porta Fortuna: Asparagi e fave.
Lo Chef consiglia: Questa settimana puoi osare accostamenti improbabili e che lasceranno molto discutere chi ti è vicino. “Provare per credere” sarà il tuo motto, anche se potrà sembrare un po' sopra le righe. Usa tutta la tua capacità persuasiva per convincere gli altri delle tue creazioni o delle tue scelte. Il piatto della settimana può stuzzicare la tua fantasia e la tua ricerca. Unico appunto, bevi molto e mangia molta frutta ricca d'acqua.
Piatto della settimana: Spaghetti all'amatriciana: Spaghetti saltati in padella con guanciale e cipolla, poi serviti con uno zabaione salato, realizzato montando i tuorli d'uovo a bagno-maria con acqua di cottura della pasta, pepe e pecorino romano grattugiato.
Frutto magico: Fragole. Nespole.
“Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante.” Kahlil Gibran
Forse non tutti sanno che...?

Il pisello – nome scientifico Pisum sativum – è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Fabaceae, originaria dell’area mediterranea e orientale. Viene coltivata per la sua parte edibile, interna al baccello: i semi, noti anche come piselli.
La pianta di pisello è composta da radici a fittone e raggiungono anche profondità pari a un metro. Poi c’è il fusto, che varia dai 50 centimetri al metro. Ci sono le foglie e i fiori da cui compare il baccello, all’interno del quale ci sono i semi commestibili, cioè i piselli.
La coltivazione del pisello è nota sin nei tempi antichi. Veniva piantato già nell’era del neolitico, insieme con i cereali. Già 8.000 anni fa se ne addomesticava la specie vegetale. Nell’antichità e soprattutto nel Medioevo è stato uno degli alimenti di base dell’area europea e mediterranea.
Alla corte dei Medici, nel XIV secolo, fu selezionata una varietà nana nota ancora oggi con il nome di piselli novelli. Andava consumata fresca. Il matrimonio con Caterina de’ Medici ne permise l’arrivo in Francia, dove i piselli – ribattezzati “petit pois” – ebbero un notevole successo. L’apice della notorietà dei pisellini fu sotto il regno di Luigi XIV, dove divennero una vera e propria moda gastronomica.
Attualmente i piselli sono largamente coltivati sia nelle zona eurasiatiche e sia in America del Nord.

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