Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Capricorno – Settimana dal 11 al 17 febbraio

Fortunati dal 22 dicembre al 20 gennaio

Ingrediente speciale: Gamberi e gamberoni
Verdura Porta Fortuna: Sedano
Lo Chef consiglia: Cose da sapere caro #CAPRICORNO, anche e soprattutto per l'alimentazione e Simon apre con un messaggio che è una sorpresa: Arrivano i rinforzi! Da questa settimana, Mercurio entra in buon aspetto dai Pesci, dove resterà fino a metà aprile, un tempo eccezionalmente lungo per un pianeta così veloce. Mercurio è il messaggero dello Zodiaco, e i suoi transiti positivi riattivano il cielo della comunicazione. Io inizierei la settimana con dei piatti unici, una bella Paella ci starebbe molto bene anche perché il mio suggerimento è che con l'arrivo di carnevale questi tipi di pietanze mettono sempre il sorriso in bocca oltre che essere appaganti per l'appetito e divertenti anche dal punto di vista creativo.
Piatto della settimana: Paella rivisitata con pesci e frutti di mare e ortaggi crudi (sedano, peperoni, cavolfiore e carciofi)
Frutto magico: Pere e mele cotte con chiodi di garofano e vino
"La bellezza salverà il mondo." Fëdor Dostoevskij
Forse non tutti sanno che...?

La storia delle chiacchiere di Carnevale affonda le sue radici nell’antica Roma. Venivano preparate in concomitanza con i Saturnali, una festa molto simile al Carnevale di oggi. In questo momento dell’anno i canoni sociali non esistevano più, venivano imbanditi banchetti e feste popolari.

Uno dei simboli dell’eccesso erano le frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale e distribuiti alla folla per le strade dell’antica Capitale. Nel suo De re coquinaria, Apicio – gastronomo della Roma antica – descrive la preparazione delle chiacchiere come “frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”.

Nella Roma odierna le chiacchiere si chiamano frappe, un nome completamente diverso rispetto a Chiacchiere, ma non è il solo. Se a Milano, in Sicilia e nel Lazio (ma non a Roma) conservano il nome originale, in Toscana vengono conosciute come cenci o donzelle. In Emilia “copiano il romanesco” frappe, sfrappole o intrigoni, in Trentino sono i crostoli, in Veneto diventano galani, mentre in Piemonte e in Liguria assumono l’appellativo di bugie.
Ancora: in Valtellina si chiamano manzole, maraviglias in Sardegna, guanti nel Casertano, lattughe a Mantova, merveilles in Valle d’Aosta, saltasù nel bresciano.

In collaborazione con le fonti web
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