Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Capricorno – Settimana dal 10 al 16 maggio

Fortunati dal 22 dicembre al 20 gennaio

Ingrediente speciale: Formaggio primo sale. Caprino fresco.
Verdura Porta Fortuna: Piselli freschi. Taccole.
Lo Chef consiglia: Il CAPRICORNO non lascia nulla al caso e il cielo favorevole ti sostiene. In quanto a tutto ciò forse è il caso di riavvicinare qualche amicizia, fare squadra e passare del tempo in compagnia, ovviamente mangiando! Gastronomicamente inquadro la situazione e vado a suggerirti un ingrediente particolare per questa settimana, i piselli freschi da sgranare, ottimi per minestre e da mangiare in umido ma anche ideali per la conviviale condivisione di una tavola, che come le fave da mangiare crude col pecorino e il pane, uniscono i gruppi di persone in un gioco divertente che a tavola prende il nome di stuzzicare!
Piatto della settimana: Piselli passati interi nel micro onde o a vapore, con qualche cristallo di sale grosso. Ottimi da mangiare a tavola sgranandoli direttamente in bocca.
Frutto magico: Nespole e mele.
“Credo che sia un artista chiunque sappia fare bene una cosa; cucinare, per esempio.” Andy Warhol
Forse non tutti sanno che...?

Le puntarelle sono i germogli di una particolare varietà di cicoria catalogna che si presenta come un cespo di foglie di un bel verde intenso e di forma allungata, con la costa bianca e la parte verde seghettata. All’interno del cespo si trovano i talli, delle cimette simili per aspetto ad asparagi bianchi. Questi talli, che sono i germogli della cicoria che sta per spigare, cioè prepararsi a produrre fiori e semi, sono quelli da cui si ricavano le puntarelle. I talli hanno un caratteristico e gradevole gusto lievemente amarognolo, sono tenere e croccanti e in cucina sono consumate sia crude che cotte. È difficile dare un’origine a questo ortaggio, talmente antico da essere citato in uno scritto del 1550 a.C., anche Plinio ne parla perché conosciuto nell’antico Egitto. Addirittura Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, consigliava questa verdura adatta alle malattie del fegato.
In Italia, la coltivazione e il consumo di questa varietà di cicoria sono state per tanto tempo confinati in Puglia, in Campania e in particolare nel Lazio dove i romani chiamano i croccanti germogli della catalogna “puntarelle” e dove questa verdura diviene un piatto tipico molto apprezzato e diffuso in tutta la regione.
Le “puntarelle” sono oggi presenti sui banchi dei mercati e dei supermercati di tutta Italia e sono apprezzate in cucina non soltanto per il loro particolare sapore, ma anche per le loro qualità benefiche.

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