Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Cancro – Settimana dal 10 al 16 maggio

Fortunati dal 22 giugno al 22 luglio

Ingrediente speciale: Besciamella e noce moscata.
Verdura Porta Fortuna: Spinaci e puntarelle.
Lo Chef consiglia: Apparecchia la tavola con legumi favolosi che sono il tuo carburante di ripresa. Altro carburante di ripresa sarà un buon vino. Se ti piace cucinare non devi fare altro che indossare il tuo grembiule e pensare che i legumi possano anche diventare la base per altre preparazioni, come fare focacce e pizze con farina di ceci mescolata alla farina tipo 0-1-2, oppure preparare una pasta per tagliatelle o altro con farina di lenticchie, kamut, soia, etc. Non dimenticare di brindare a te! Ti porterà fortuna...
Piatto della settimana: Lasagne a base di Kamut con provolone, spinaci e patate.
Frutto magico: Banane e Nespole.
“Credo che sia un artista chiunque sappia fare bene una cosa; cucinare, per esempio.” Andy Warhol
Forse non tutti sanno che...?

Le puntarelle sono i germogli di una particolare varietà di cicoria catalogna che si presenta come un cespo di foglie di un bel verde intenso e di forma allungata, con la costa bianca e la parte verde seghettata. All’interno del cespo si trovano i talli, delle cimette simili per aspetto ad asparagi bianchi. Questi talli, che sono i germogli della cicoria che sta per spigare, cioè prepararsi a produrre fiori e semi, sono quelli da cui si ricavano le puntarelle. I talli hanno un caratteristico e gradevole gusto lievemente amarognolo, sono tenere e croccanti e in cucina sono consumate sia crude che cotte. È difficile dare un’origine a questo ortaggio, talmente antico da essere citato in uno scritto del 1550 a.C., anche Plinio ne parla perché conosciuto nell’antico Egitto. Addirittura Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, consigliava questa verdura adatta alle malattie del fegato.
In Italia, la coltivazione e il consumo di questa varietà di cicoria sono state per tanto tempo confinati in Puglia, in Campania e in particolare nel Lazio dove i romani chiamano i croccanti germogli della catalogna “puntarelle” e dove questa verdura diviene un piatto tipico molto apprezzato e diffuso in tutta la regione.
Le “puntarelle” sono oggi presenti sui banchi dei mercati e dei supermercati di tutta Italia e sono apprezzate in cucina non soltanto per il loro particolare sapore, ma anche per le loro qualità benefiche.

In collaborazione con le fonti web
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