Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Bilancia – Settimana dal 18 al 24 maggio

Fortunati dal 23 settembre al 22 ottobre

Ingrediente speciale: Crema di latte e mascarpone.
Verdura Porta Fortuna: Carote, zucchini e asparagi.
Lo Chef consiglia: Bilancia pronta a fare da cavia a Tavola? Dovresti. Devi sforzarti nel metterti in mani imprevedibili. Al ristorante lascia fare al cuoco. Per il vino lasciati consigliare dal cameriere o da un amico. A casa lasciati permeare da ciò che ti viene proposto. Sei in uno stato in cui devi fortificare questo aspetto e l'alimentazione in questo svolge un ruolo decisivo. Consegnare lo stomaco alle cure di qualcun altro è cosa coraggiosa per te Bilancia. Nutri questo coraggio.
Piatto della settimana: Polpette di piselli con cuore di formaggio e marinata di carote crude in citronette.
Frutto magico: Nespole e fragole.
“Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.” Fabrizio Caramagna
Forse non tutti sanno che...?

Il pisello – nome scientifico Pisum sativum – è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Fabaceae, originaria dell’area mediterranea e orientale. Viene coltivata per la sua parte edibile, interna al baccello: i semi, noti anche come piselli.
La pianta di pisello è composta da radici a fittone e raggiungono anche profondità pari a un metro. Poi c’è il fusto, che varia dai 50 centimetri al metro. Ci sono le foglie e i fiori da cui compare il baccello, all’interno del quale ci sono i semi commestibili, cioè i piselli.
La coltivazione del pisello è nota sin nei tempi antichi. Veniva piantato già nell’era del neolitico, insieme con i cereali. Già 8.000 anni fa se ne addomesticava la specie vegetale. Nell’antichità e soprattutto nel Medioevo è stato uno degli alimenti di base dell’area europea e mediterranea.
Alla corte dei Medici, nel XIV secolo, fu selezionata una varietà nana nota ancora oggi con il nome di piselli novelli. Andava consumata fresca. Il matrimonio con Caterina de’ Medici ne permise l’arrivo in Francia, dove i piselli – ribattezzati “petit pois” – ebbero un notevole successo. L’apice della notorietà dei pisellini fu sotto il regno di Luigi XIV, dove divennero una vera e propria moda gastronomica.
Attualmente i piselli sono largamente coltivati sia nelle zona eurasiatiche e sia in America del Nord.

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