Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Ariete – Settimana dal 18 al 24 maggio

Fortunati dal 21 marzo al 20 aprile

Ingrediente speciale: Burro buono.
Verdura Porta Fortuna: Asparagi e taccole.
Lo Chef consiglia: reprimere e non serve che tu ti nasconda. Cedi alle tentazioni e il cibo sarà tuo complice in un gioco fatto di desideri e di peccati di gola. Gli asparagi sono e dovrebbero essere nel tuo mirino per questa settimana e probabilmente anche prossimamente. Ovvio però, che tu dia precedenza a ciò che induce tentazione. Le tentazioni di Bacco sono ben note e un vino che potrebbe tentarti potrebbe essere un buon Greco di Tufo, suggerisco quello di Lunanera.
Piatto della settimana: Punte d'asparagi e piselli sbollentati cosparsi con parmigiano grattato e sopra burro fuso e spumeggiante a fondere sul formaggio.
Frutto magico: Fragole e pistacchi.
“Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.” Fabrizio Caramagna
Forse non tutti sanno che...?

Il pisello – nome scientifico Pisum sativum – è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Fabaceae, originaria dell’area mediterranea e orientale. Viene coltivata per la sua parte edibile, interna al baccello: i semi, noti anche come piselli.
La pianta di pisello è composta da radici a fittone e raggiungono anche profondità pari a un metro. Poi c’è il fusto, che varia dai 50 centimetri al metro. Ci sono le foglie e i fiori da cui compare il baccello, all’interno del quale ci sono i semi commestibili, cioè i piselli.
La coltivazione del pisello è nota sin nei tempi antichi. Veniva piantato già nell’era del neolitico, insieme con i cereali. Già 8.000 anni fa se ne addomesticava la specie vegetale. Nell’antichità e soprattutto nel Medioevo è stato uno degli alimenti di base dell’area europea e mediterranea.
Alla corte dei Medici, nel XIV secolo, fu selezionata una varietà nana nota ancora oggi con il nome di piselli novelli. Andava consumata fresca. Il matrimonio con Caterina de’ Medici ne permise l’arrivo in Francia, dove i piselli – ribattezzati “petit pois” – ebbero un notevole successo. L’apice della notorietà dei pisellini fu sotto il regno di Luigi XIV, dove divennero una vera e propria moda gastronomica.
Attualmente i piselli sono largamente coltivati sia nelle zona eurasiatiche e sia in America del Nord.

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