Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Ariete – Settimana dal 12 al 18 aprile

Fortunati dal 21 marzo al 20 aprile

Ingrediente speciale: Maionese senza uovo.
Verdura Porta Fortuna: Taccole e asparagi. Pomodori.
Lo Chef consiglia: Si sa che l'appetito è molto legato all'energia che circola in corpo e quando di energia ce n'è da vendere capita di sentirsi invulnerabili, capaci di digerire pure le pietre. Questa situazione è ottima per buttarsi a piedi uniti in nuovi salti di sapori, cucina esotica, cibi strani e, neanche a dirlo, cibi spesso reputati pericolosi. Chi vuole intendere intenda! Intanto l'ingrediente della settimana è la maionese che ben si presta ad inghiottire, assaporare e guarnire di tutto, dall'hamburger alle verdure stagionali più gettonate. Ma come sarà fatta la tua maschera da ghiottone? Sicuramente sorridente!
Piatto della settimana: Hamburger di soia con maionese, pomodori Ferrarisi, Emmental e radicchio.
Frutto magico: Kiwi e fragole.
“Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.” Charlie Chaplin
Forse non tutti sanno che...?

Le puntarelle sono i germogli di una particolare varietà di cicoria catalogna che si presenta come un cespo di foglie di un bel verde intenso e di forma allungata, con la costa bianca e la parte verde seghettata. All’interno del cespo si trovano i talli, delle cimette simili per aspetto ad asparagi bianchi. Questi talli, che sono i germogli della cicoria che sta per spigare, cioè prepararsi a produrre fiori e semi, sono quelli da cui si ricavano le puntarelle. I talli hanno un caratteristico e gradevole gusto lievemente amarognolo, sono tenere e croccanti e in cucina sono consumate sia crude che cotte.
È difficile dare un’origine a questo ortaggio, talmente antico da essere citato in uno scritto del 1550 a.C., anche Plinio ne parla perché conosciuto nell’antico Egitto. Addirittura Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, consigliava questa verdura adatta alle malattie del fegato.
In Italia, la coltivazione e il consumo di questa varietà di cicoria sono state per tanto tempo confinati in Puglia, in Campania e in particolare nel Lazio dove i romani chiamano i croccanti germogli della catalogna “puntarelle” e dove questa verdura diviene un piatto tipico molto apprezzato e diffuso in tutta la regione.
Le “puntarelle” sono oggi presenti sui banchi dei mercati e dei supermercati di tutta Italia e sono apprezzate in cucina non soltanto per il loro particolare sapore, ma anche per le loro qualità benefiche.

In collaborazione con le fonti web
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