Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Acquario – Settimana dal 18 al 24 maggio

Fortunati dal 21 gennaio al 19 febbraio

Ingrediente speciale: Pesce.
Verdura Porta Fortuna: Taccole e pomodori.
Lo Chef consiglia: L'Acquario a Tavola è padrone della tavola. Sei in ottima forma e dedicati al desiderio. Appaga la fame e la sete di cose buone. Cucina i sogni con l'essenza di prodotti di alto livello. Cibati di sapori elevati e prepara colpi di scena, piatti prelibati come fossero fuochi d'artificio, soprattutto per i tuoi occhi. Il cibo sarà libidine per te e ti darà esattamente quello atteso dalla tue aspettative.
Piatto della settimana: Branzino in crosta di pane con sorpresa di pomodorini datterini e piselli, solletico di valeriana e esplosione di cipolline caramellate.
Frutto magico: Fragole con cioccolato fondente.
“Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.” Fabrizio Caramagna
Forse non tutti sanno che...?

Il pisello – nome scientifico Pisum sativum – è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Fabaceae, originaria dell’area mediterranea e orientale. Viene coltivata per la sua parte edibile, interna al baccello: i semi, noti anche come piselli.
La pianta di pisello è composta da radici a fittone e raggiungono anche profondità pari a un metro. Poi c’è il fusto, che varia dai 50 centimetri al metro. Ci sono le foglie e i fiori da cui compare il baccello, all’interno del quale ci sono i semi commestibili, cioè i piselli.
La coltivazione del pisello è nota sin nei tempi antichi. Veniva piantato già nell’era del neolitico, insieme con i cereali. Già 8.000 anni fa se ne addomesticava la specie vegetale. Nell’antichità e soprattutto nel Medioevo è stato uno degli alimenti di base dell’area europea e mediterranea.
Alla corte dei Medici, nel XIV secolo, fu selezionata una varietà nana nota ancora oggi con il nome di piselli novelli. Andava consumata fresca. Il matrimonio con Caterina de’ Medici ne permise l’arrivo in Francia, dove i piselli – ribattezzati “petit pois” – ebbero un notevole successo. L’apice della notorietà dei pisellini fu sotto il regno di Luigi XIV, dove divennero una vera e propria moda gastronomica.
Attualmente i piselli sono largamente coltivati sia nelle zona eurasiatiche e sia in America del Nord.

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