Un progetto di Fabio Mendolicchio (Chef Mendo) in collaborazione con sale e pepe logo

Acquario – Settimana dal 11 al 17 febbraio

Fortunati dal 21 gennaio al 19 febbraio

Ingrediente speciale: Uova
Verdura Porta Fortuna: Broccoli
Lo Chef consiglia: Caro #Acquario intanto auguri, la settimana parte un po' in salita anche se il Sole è nel segno e Simon ricorda che la settimana scorsa ha parlato anche di “reset” (di “chiusure” più o meno volontarie, più o meno recenti), ma che in questo momento possono dare la possibilità di fare spazio ad un importante novità. Poiché molte cose condizionano l'andamento e la percezione delle giornate, a partire proprio da ciò che mangiamo ogni giorno, sai tu e so io che la colazione è molto importante e darei spazio a questo momento, non fare colazione in modo sbrigativo, gioca a fare colazione come un re o una regina, sia a casa sia che tu la faccia al bar. Una cosa è molto importante, un bicchiere d'acqua prima di iniziare a mangiare qualsiasi cosa!
Piatto della settimana: French Toast con bacon, croissant integrale, caffè, acqua e yogurt
Frutto magico: Arance e spremuta d'arance
"La bellezza salverà il mondo." Fëdor Dostoevskij
Forse non tutti sanno che...?

La storia delle chiacchiere di Carnevale affonda le sue radici nell’antica Roma. Venivano preparate in concomitanza con i Saturnali, una festa molto simile al Carnevale di oggi. In questo momento dell’anno i canoni sociali non esistevano più, venivano imbanditi banchetti e feste popolari.

Uno dei simboli dell’eccesso erano le frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale e distribuiti alla folla per le strade dell’antica Capitale. Nel suo De re coquinaria, Apicio – gastronomo della Roma antica – descrive la preparazione delle chiacchiere come “frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”.

Nella Roma odierna le chiacchiere si chiamano frappe, un nome completamente diverso rispetto a Chiacchiere, ma non è il solo. Se a Milano, in Sicilia e nel Lazio (ma non a Roma) conservano il nome originale, in Toscana vengono conosciute come cenci o donzelle. In Emilia “copiano il romanesco” frappe, sfrappole o intrigoni, in Trentino sono i crostoli, in Veneto diventano galani, mentre in Piemonte e in Liguria assumono l’appellativo di bugie.
Ancora: in Valtellina si chiamano manzole, maraviglias in Sardegna, guanti nel Casertano, lattughe a Mantova, merveilles in Valle d’Aosta, saltasù nel bresciano.

In collaborazione con le fonti web
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